Biografia del nostro fondatore

 

Henri Grouès, detto l'abbé Pierre, (5 agosto 1912 - 22 gennaio2007), nel 1947 compera una casa a Neuilly-Plaisance per farvi un ostello per la gioventù. Decide di battezzare questa casa Emmaüs, in riferimento a quel villaggio della Palestina dove due compagni di Cristo hanno ritrovato la speranza. Nel 1949 l'abbé Pierre è chiamato vicino ad un vecchio carcerato che ha appena tentato di suicidarsi e davanti al suo smarrimento gli dirà questa frase diventata uno dei fondamenti del Movimento Emmaüs « Non posso darti niente. Ma tu che non hai niente, al posto di morire, vieni ad aiutarmi ad aiutare  ». Nel 1951, l'abbé Pierre non è più deputato, carica che occupava dal 1945 e perde allo stesso momento l'indennità di deputato, che gli permetteva di sussistere ai bisogni del primo gruppo di comunitari. Questi decidono di intraprendere l'attività del recupero di merce usata e altri materiali. Perché «  Mai accetteremo che la nostra sussistenza dipenda da altro che dal nostro lavoro » Un principio di indipendenza e di dignità ritrovata nel lavoro ed un'attività di recupero che fanno la forza del Movimento Emmaüs sino ad oggi.


Dopo le devastazioni della guerra, i rigori dell'inverno 1954. In questo contesto di grave penuria di alloggi, l'abbé Pierre lancia la sua celebre chiamata sulle onde di Radio Lussemburgo, (testo integrale e versione audio).

Amici miei, al soccorso... Una donna é appena morta assiderata, questa notte alle tre, sul marciapiede del Viale Sébastopol, stringendo su di lei il documento ricevuto il giorno prima; l'espulsione dall'alloggio...


Questo fatto scatena ciò che si chiamerà « l'insurrezione della bontà »  che influenzò molto i poteri pubblici. Un immenso movimento di solidarietà nasce allora, che non si fermerà più.


Oggi, il movimento Emmaüs resta fedele al suo fondatore ed insegue giorno dopo giorno la sua lotta, con la doppia preoccupazione, l'azione del quotidiano con i più esclusi e la lotta contro le cause della miseria.

Dal 2007, riposa nel cimitero di Esteville in Normandia. « La Halte d'Emmaüs », casa di riposo per compagni vecchi e handicappati nella quale egli ha vissuto parecchi anni. I locali sono stati adibiti in un « luogo di vita e di memoria »  ;  è aperto al pubblico dal 22 gennaio 2012.


Il suo messaggio


Dare la possibilità alle persone escluse di svolgere un lavoro che permetta loro di vivere nella dignità senza essere degli assistiti.
 

Ensemble, renouvelons notre engagement à travailler pour donner du pain à ceux qui ont faim et faim de justice à ceux qui ont du pain.

L'Abbé Pierre